Venerdì 14: Pronti, partenza, via!

Il primo giorno di questa vacanza a Creta è cominciato al lavoro. Già, perchè tanto l’aereo della Ryanair parte da Bologna alle 17.20, quindi prima ho potuto andare a lavorare in tranquillità senza dovermi prendere un  giorno di ferie. Alle 12.30 sono poi andata a recuperare il moroso a casa, quindi di nuovo da me per le ultime grandi manovre inerenti le valigie e per le ultime coccoline a Sean, ovvero il peloso canino di casa.
All’aeroporto un gran lavorodi gente, tanto che tra file varie arriviamo ad entrare per penultimi in aereo, quindi ci vediamo costretti a fare il viaggio separati,visto che era già tutto pieno. Caso ha voluto che io capitassi vicino ad una signora di Rimini ma nata a Creta, e anche molto preoccupata dal volo, paura che lei sopperivachiachierando. Ha parlato per due ore e rotti,il tempo del viaggio, e così ho potuto carpirle un paio (ma anche di più) di notizie e bazze da autoctono.
Finalmente atterriamo, saluto la signora Mari, e con Fabio ci dirigiamo dal ragazzo dell’autonoleggio che ci sta aspettando con il mio nome su un cartello.
Dopo un po’ di traffici tipicamente mediterranei riusciamo ad appropriarci della macchina a noleggio, u a Hyundai Accent che segna 26000 km, ma secondo noi ha già fatto il giro, il contatore.
L’auto ci viene data in riserva,quindi andiamo alla ricerca di un benzinaio. Decidiamo di fare solo 20 euro visto che i prezzi sono alle stelle,e ci diciamo che fuori Chania i prezzi saranno inferiori…quindi accendiamo il navigatore e malauguratamente ci fidiamo…
?..dato che ad un certo punto ci fa tagliare per una strada che all’inizio era normale, poi nel bel mezzo del nulla si trasformava in sterrato in mezzo a colline franose. E proprio mentre zigzaghiamo infondo a questa gola – che oltretutto di giorno deve essere davvero impressionante.. sì perchè noi stavamo viaggiando di notte,su questa strada deserta- sconisciuta anche ai cretesi, probabilmente… ecco proprio lì, Beeeeep, si accende la spia della riserva.
Siamo a circa 15 km dalla meta, ma non sappiamo se questa mulattiera arrivi fino in fondo o se magari una frana l’ha chiusa…
Ma la fortuna ci arride e finalmente lo sterrato si immette su una strada asfaltara a pochi km dalla meta.
Arriviamo, ci facciamo una doccia, poi ci avventuriamo nella prima rapida esplorazione di Plakias, e anche nel primo gyros mangiato su una panchina sul lungomare, a mezzanotte.
Quindi, leggeri e riposati, torniamo al nostro studio e crolliamo ronfanti sul letto.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...