Un freddo ….. <– insert animal here

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Quale momento migliore di questo, in cui il termometro segna 2 gradi all’esterno, per parlare di un argomento di scottante attualità?

IL FREDDO.

E’ su tutti i telegiornali. Ne parlano in treno. Su facebook si grida “Alla Neve! Alla Neve!” non appena si avvistano due fiocchetti ghiacciati.

Fosse maggio, capirei.

Ma è dicembre, PERDINDIRINDINA!

Tra meno di venti giorni è Natale, e non mi pare di aver mai pensato al Natale con le palme con le lucine e un Babbo Natale in camicia hawaiana su una moto d’acqua trainata dalle renne! (Anche se sicuramente, da qualche parte nel mondo, lo scenario è quello).

Ma non voglio divagare. E’ quasi Natale, tempo di neve, di magia e di leggende. Oggi ve ne voglio raccontare una.

Narra la cantastorie che era seduta dietro di me, nella carrozza del treno, che quel giorno facesse proprio freddo.

“Un freddo becco”, disse alla sua compagna di viaggio.

“Ma che cosa vuol dire freddo becco?”

“Che fa freddo assai. Vedi, tanti secoli fa, il re, o forse era un vassallo, o insomma uno di quei signorotti là… Tanti secoli fa, il re disponeva di una grande tenuta di caccia, e solo egli poteva andarvi a cacciare. Ma quando arrivava il freddo, ecco allora che, magnanimamente, il re disponeva che anche i sudditi maschi potessero recarvisi e cacciare il becco, che è il maschio delle capre selvatiche, per rifocillare le proprie famiglie giunte allo stremo. E mentre i mariti andavano a caccia del becco, il re si recava nelle case dei plebei, e si trombava le mogli lasciate sole. E da qui nasce sia l’espressione ‘freddo becco’, sia l’utilizzo della parola “‘becco’ come sinonimo di cornuto.”

Fine della storia.

Ho provato a cercare su Zio Gugol un riscontro alla suddetta leggenda, ma non l’ho trovato. Però mi è piaciuta la storia, mi ha aiutato a passare il viaggio in treno.

Però mi chiedo, perchè dalle mie parti si dice “Freddo porco”? Ma anche “Freddo cane”?

Se posso capire il porco, animale generoso da mangiare, che c’entra il cane? A meno che i nostri antenati mangiassero i cani, ma ne dubito (figuriamoci, con quanto valeva un cane da pastore addestrato!).

E il “Freddo boia” dove lo vogliamo mettere? Questa sarebbe stata una mirabile azione di democrazia, se il re avesse dato licenza al popolo di dare la caccia al boia, anche se solo per un giorno. Il popolo avrebbe però riempito solo il cuore d’orgoglio, non la pancia di carne.

Niente, d’ora in poi farò come i miei avi.

Dirò semplicemente: “l’è un frad da bistia”*, in modo da accontentare tutti.

* in dialetto bolognese: è un freddo da bestia

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Una risposta a “Un freddo ….. <– insert animal here

  1. Freddo cane può avere due derivazioni, e forse è una crasi d’entrambe:
    1. Un tempo i cani non erano di certo tenuti in casa (pensa alle infezioni, malattie, sporcizia) bensì tenuti fuori al freddo, sino a diventare un esempio di resistenza al gelo.

    2. Gli eschimesi utilizzano il modo di dire “oggi ha fatto un freddo di due cani”, a voler intendere il numero dei cani utilizzati per riscaldarsi

    :)))

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