Di scranni e buchi (Elezioni 2013)

basic instinct

Premessa: se hai meno di 18 anni, non leggere oltre, potresti scoprire che stiamo parlando di cose che probabilmente conosci da almeno un paio d’anni ma che è buon costume che i tuoi non sappiano che tu sai.

Dunque, oggi si vota. Perchè l’Italia è una Repubblica Democratica, quindi il popolo ha il diritto e il dovere di votare chi avrà in mano le redini del paese.

Nobilissimo statuto, non fosse che siamo in Italia.

Più penso ai trascorsi politico-economici del nostro bel paese, più mi si insinua in mente il verme di una sgradevole metafora.

Siamo come la puttana che può e deve scegliere il prossimo pappone.

Può scegliere tra:

  • La gang bang guidata dal vecchio pappone, che da anni le fa piccoli regalini, come ad esempio il ciondolo a forma di cuore, che la chiama nel suo attico ultramoderno, che subito prima le offre lo champagne, le regala dei fiori, poi la porta alla finestra per farle vedere che tutto questo, un giorno, sarà suo, e mentre lei guarda, lui prende la vasellina e ZAC! Da un armadio esce una torma di bruti e in un attimo è fatta. Lei se ne va, tutto sommato contenta, anche perchè sa che la gang del vecchio pappone è fatta così, e si trova con un ciondolino fatto a cuore che mica tutti glielo danno, un regalo così. Solo per scoprire, in un secondo momento, arrivata in strada, che tutte le altre sue colleghe hanno lo stesso ciondolino a cuore e che il vecchio pappone, mentre lei era impegnata, ha fatto chiudere la strada dove lavora per dirottare le auto lungo la nuova strada dove lavorano le “sue” meretrici.
  • La gang bang guidata dal vecchio perbenista: sulle prime si avvicina titubante, le chiede pacato come Ned Flanders perchè mai faccia quella terribile vita, le spiega che ci può essere di meglio al mondo, la invita a casa sua per un piatto di tè e pasticcini, mentre le spiega che la fede cristiana può salvarla dalla vita di perdizione. Lei si convince, si converte, si impegna ad aiutare i poveri bimbi di Haiti, fino a quando non viene invitata ad una riunione dei perbenisti in cui gira un po’ troppo alcool. Dopo un paio di bicchieri lei sviene e quando riprende i sensi scopre di essere su un letto nuda, intorno a lei la gang bang incappucciata  (ma solo intesta) e ZAC! Senza neanche la vaselina (che è contro le regole), in un attimo è tutto finito. Un paio di astenuti, perchè, dicono, non è abbastanza giovane. Infine si riveste e tutta la gang bang le tira sassi perchè, dicono, è una maledetta meretrice che, nonostante tutti i loro sforzi, non è diventata una vera credente e quindi indegna di fare parte della loro cricca. Lei se ne va, scossa, si ritrova in strada senza soldi, tutta scarmigliata, e pure col cruccio di prendere la pillola del giorno dopo, cosa che non farà perchè loro non vogliono. Un paio di giorni dopo scoprirà di essere incinta, ma non abortirà, perchè loro non vogliono, e lei vorrebbe davvero tornare nelle loro fila. Nove mesi dopo, lei si presenta col bambino a chiedere aiuto ai presunti padri, loro la scacceranno perchè maledetta meretrice ancora più impura e indegna, e lei piangerà perchè suo figlio è nato fuori della grazia del matrimonio.
  • La gang bang guidata dal vecchio idealista. E’ uno di quei vecchietti pacati, che le ricordano suo nonno. Si ferma a parlare con tutte le sue colleghe, incomincia a presentarsi con un vecchio pullman del 1966, le carica tutte e si vanno a fare le gite sociali culturali. Le porta in piazza, le munisce di megafono e di cartelloni e le esorta a manifestare perchè la loro condizione possa migliorare. Promette a tutte loro che farà sì che il loro lavoro diventi regolarizzato, che gli stipendi saranno aumentati, avranno l’indennità di malattia e di maternità, che le aiuterà ad organizzarsi in un sindacato. Comincerà a raccogliere i fondi per la costruzione della prima Casa Chiusa del Popolo, lei sarà la responsabile della colletta. Una volta raccolta l’ingente somma, lei si presenta al vecchio pullman sgangherato, dove però l’aspetta non il pacato vecchietto, ma tutta la gang bang, munita di un barattolone formato famiglia da 5 kg di vaselina Coop,  e allora ZAC! in un attimo la finisce, le ruba i soldi, la chiude nel pullman e scappa alle Cayman con un jet privato, acquistato a rate coi soldi della colletta. Lei torna sulla strada, dove il cantiere della Prima Casa Chiusa  del Popolo è destinato a rimanere un muro di 40 cm circondato da un paio di betoniere e sacchi di cemento lasciati lì a deperire.
  • La gang bang guidata dal burlone vergine. Lei lo prende in simpatia, perchè fa ridere, è buffo, quello strano ometto. Non ci prova neanche con lei. E’ solo un sacco incazzato, evidentemente il sesso è l’ultimo dei suoi pensieri. Lei pensa: “Magari se facesse un po’ di sesso sarebbe meno incazzato col mondo”. Vanno fuori un paio di volte, lei insiste perchè lui la porti a casa sua. Lui alla fine cede. Lui è nervoso. Beve un paio di birre, telefona alla mamma, va in bagno almeno ogni quarto d’ora. Lei non si preoccupa, lei è una professionista, quindi capisce quando uno si sente in soggezione, e lei è una che mette soggezione, con tutti quei tacchi a spillo, le unghiacce rosse ricostruite, la quinta misura di seno strabordante dallo striminzito abitino. Uscito dal bagno, le dice di andare in camera e di aspettarlo. Lei fa come le chiede, e dopo qualche minuto arriva una gang bang di nerd. “Non era mia madre, al telefono. Ho chiamato i miei amici.” Tutti vergini. E ZAC! Non finisce in un attimo anche perchè questi non sanno proprio da che parte cominciare, e le cose vanno penosamente e dolorosamente per la lunga, non conoscendo per niente  l’anatomia del corpo femminile. Alla fine, lei si riveste, e, in piedi sulla porta, dice alla gang bang sfinita: “Signori, questa è la prima volta, e vi perdono.  Ma per la prossima, dovreste imparare da quelli che hanno più esperienza: un ciondolo, un ideale, una promessa. Ma soprattutto: tanta, tanta vaselina. Ore se per piacere voleste pagare i miei servigi…” Il burlone ex-vergine fa una faccia vagamente stupita. “Pagare?!” “Certo… non lavoro mica gratis!” “Ma sei una prostituta?” “Certo! Cosa credevi?!” Si guardano in faccia. Uno di loro arrossisce e timidamente dice “Io dovrei tornare a casa in autobus.. ho i soldi solo per il biglietto” E un altro “E io oggi ho comprato Assassin’s Creed 3, ho finito la paghetta!”, e un altro “Io non ho neanche mangiato prima di uscire di casa! Ci prendiamo una pizza?”. Tutti annuiscono. Lei li guarda, apre la borsetta, gli lascia un 50 euri, e, scuotendo la testa, torna sulla strada.

Ora, tutti ad esercitare il nostro diritto/dovere, e andiamo a votare!

Comunque vada, ci ritroveremo sempre col didietro sfondato e col borsellino vuoto.

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